
Mi sono concesso qualche giorno di riposante vacanza in quel di Spotorno, sulla riviera di Ponente.. da domani tornerò però alla normalità!
Buone vacanze ai miei lettori… e ricordatevi, se siete nei paraggi di Bergamo, che tra poco più di una settimana inizia IsolaFolk!
Posted 2 weeks, 2 days ago at 13:38. Add a comment
Riporto di seguito un post che avevo scritto mentre il treno, lo scorso lunedì 26 luglio, mi riportava verso casa. Quel pomeriggio sono stato ospite di una delle multinazionali più discusse del momento…
Sono di ritorno da un interessantissimo incontro, quasi faccia a faccia, con T. V. Raman, un simpatico ingegnere indiano che lavora per Google.
Quest’uomo, a causa di un glaucoma che lo ha colpito in gioventù, è cieco dall’età di 14 anni. Non ha però mai perso la sua precedente passione per i puzzle e per la matematica, passione che l’ha portato a lavorare a svariati progetti riguardanti l’accessibilità informatica.
Attualmente, come lui stesso raccontava oggi nella lussuriosa sede di Goggle Milano, a me e altri pochi fortunati che hanno avuto un invito ad incontrarlo, sta lavorando al progetto eyes-free, una suite di applicazioni che serviranno a rendere i telefoni con Google Android dei veri terminali accessibili.
Tra le tante suggestioni positive che mi porto via da questo seminario (che poi, di fatto, si è tenuto nella piccola ma molto accogliente mensa di Google) lascio qui due pensieri:
- accessibilità non significa solo accesso a dei contenuti. Raman ha usato anche queste due parole per definirla: economicità (lui ha detto affordability, che forse ha un significato più ampio..) e copertura (coverage).Quindi la sua idea di accessibilità ha a che fare con l’ubiquità, e questo mi piace.
- quando ho sollevato la questione dell’altissima complessità del web (vista dal punto di chi accede alle pagine usando software speciale), Raman mi ha proposto una bella metafora: l’HTML ha una splendida struttura ad albero, che dovrebbe renderlo facile da percorrere gerarchicamente. Ma in realtà le pagine web sono foreste, fatte di alberi, arbusti, cespugli, e noi dobbiamo cercare dei sentieri in questi boschi, sentieri che qualcun altro ha idealmente percorso o disegnato per noi. Questi sentieri devono esistere, sono percorsi di senso, che anche gli utenti normodotati usano per muoversi tra le pagine.
Posted 1 month ago at 19:30. Add a comment
Dopo qualche settimana di inattività sul blog torno rapidamente a scrivere per aggiornare i miei due o tre lettori sui miei spostamenti… Dopo il quasi-mese trascorso in Uruguay a Maggio, di cui ho parlato qui, qui e qui, sono stato alla prima conferenza internazionale sui Personal Learning Environments di Barcellona.
Lì ho condotto un workshop sul tema del rapporto che gli studenti universitari hanno con i nuovi media (basato su due anni di raccolte di dati quantitativi e qualitativi dell’Osservatorio Nuovi Media) ed ho presentato un paper scritto a quattro mani con Fabio Serenelli, intitolato “The OLPC XO laptop as a PLE”… molte sigle per un titolo!
Eccovi le slide della mia presentazione…
Come potete vedere l’idea principale che abbiamo portato avanti è che il vero punto di forza dell’XO laptop consista nell’essere un artefatto cognitivo condiviso, marcatore dell’appartenenza ad una comunità. Costituisce un ambiente di apprendimento personale ma è anche un mezzo per la creazione di contatti con altri learners.
Ora sono di nuovo a casa mia, e mi tocca scrivere la tesi di dottorato. Forza e coraggio! Sono quasi a pagina 80! Yu-hu!
Posted 1 month, 2 weeks ago at 15:54. 5 comments
Da pochi giorni, complice il fatto di aver installato il comodo client Twitter per Android sul mio HTC Dream, mi sono messo di buzzo buono e ho deciso di provare ad usare per un po’ il famoso servizio di microblogging.
Qui trovate la mia pagina, se siete utenti addatemi!
Posted 2 months, 4 weeks ago at 15:41. Add a comment
Riporto, con alcuni giorni di ritardo, alcune righe scribacchiate sull’aereo durante il mio ultimo viaggio di ritorno dal Sud America:
11.17 del mattino, ora Italiana. 6.17 del mattino, ora Uruguaya. Sono di nuovo sospeso sopra l’Atlantico, anche se le rassicuranti grafiche che appaiono sui monitor mi danno ormai prossimo al territorio Marocchino. Un altro paragrafo si sta chiudendo.
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Posted 3 months ago at 14:52. Add a comment

Spiaggia di Malvin, Montevideo (foto di Fabio Serenelli)
Luce grigiastra di una domenica mattina, sono sveglio da circa 3 ore ma mi sono alzato con calma, mi sono lavato con calma, ho fatto colazione con calma. L’autunno caldo che ha abbracciato Montevideo in questi giorni, toccando godibilissime punte di 26 gradi, sembra ormai sfiorito. In cielo si rincorrono nubi veloci, spazzate dal vento umido che sale dal mare e che lascia uno strano odore sulla biancheria stesa ad asciugare, non proprio qualcosa di piacevole, per quanto caratteristico. Almeno per me, che rientrando in questa casa a tre cuadras dal mare ho avuto la sensazione di potermi muovere ad occhi chiusi, seguendo solo gli odori.
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Posted 3 months, 2 weeks ago at 16:09. Add a comment
Maggio è appena iniziato, ma per me sarà un maggio strano: per il secondo anno consecutivo mi perderò l’esplosione della primavera – che, comunque, non è sembrata finora molto esplosiva… – e mi immergerò nell’autunno Uruguayo. Come l’anno scorso, ma stavolta per un periodo più breve, un mese scarso. Scrivo queste righe mentre, per dirla un po’ alla Baricco, ho sotto il sedere qualche centimetro di sedile, la stiva di un aereo e poi qualche chilometro di vuoto, ma nelle orecchie la musica che il mio iPod seleziona premurosamente per me. Sembra in grado di percepire i miei stati d’animo, alternando canti tradizionali irlandesi, che parlano per lo più di addii e di partenze, a una cover di Losing my religion cantata da Tori Amos..
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Posted 4 months ago at 14:09. 3 comments

Logo del Bergamo Code Jam
Nel mio post precedente parlavo di un evento che ho organizzato insieme agli altri membri del BGlug e che si è svolto proprio ieri…
Ho avuto l’occasione di smuovere le acque del progetto Farfalla, grazie alla preziosa collaborazione di 5 indomiti smanettoni che si sono generosamente aggregati. Il mio grazie va in particolare a Renato, Dario, Enrico, Roberto ed Enzo per essersi messi a sbattere la testa sul codice, ma anche a Giuseppe e Flavio per le consulenze volanti, a Marco e Tony per il supporto, ad Ermanno per le foto, a tutti i presenti per aver fatto di questa iniziativa qualcosa di appassionante, di divertente, di indimenticabile!!
Anche se non eravamo in molti (una quindicina di persone in tutto) sono molto soddisfatto: è stata una grande giornata per il Software Libero, soprattutto perché persone con conoscenze ed esperienze diverse si sono sedute attorno agli stessi tavoli per condividere e darsi una mano a vicenda.
Credo che a breve riprenderemo il discorso durante i nostri incontri del mercoledì sera.
Avanti così!
Posted 5 months, 1 week ago at 13:31. Add a comment
Eh sì, mi ero prefisso l’impegno di un post a settimana, con tanto di promemoria automatizzato in agenda, ma non ce l’ho fatta.. potrei scusarmi dicendo che è un periodaccio ed ho moltissimo lavoro, ma chi non potrebbe dire lo stesso? Mmm, in realtà due o tre nomi mi vengono in mente, ma sarò buono…
Nell’ultimo mese e mezzo in realtà mi è successo di tutto… sono stato in giro per convegni, uno all’estero, nella bellissima Vienna, e gli altri due qui in Italia, anche se in regioni molto distanti. Ho iniziato un piccolo progetto con l’Ufficio Disabili della mia università e ho scritto un po’ della mia tesi, più qualche articolo che ho presentato ad alcune conferenze, un po qua, un po là..
La vera notizia di queste ultime settimane è che il progetto Farfalla, mia creatura lasciata un po’ da parte ultimamente, rinascerà in grande stile a breve, grazie all’appoggio dei volontari del BGlug e all’iniziativa che stiamo organizzando per la prima volta quest’anno, il Bergamo Code Jam. L’evento si terrà il 27 marzo prossimo e a breve sforneremo una locandina…
Spero di tornare a scrivere con regolarità a breve, soprattutto di cose un po’ meno da smanettoni, visto che qualcuno mi dice che ultimamente sono troppo geek
Nel frattempo, buon San Patrizio a tutti!
Posted 5 months, 3 weeks ago at 11:49. Add a comment
Milano, Palazzo della Ragione. In una fredda ma soleggiata mattina di gennaio ho avuto il piacere di visitare la prima mostra di istantanee di Steve McCurry.

Una delle fotografie esposte: donne sorprese da una tempesta di sabbia in India - copyright di Steve McCurry
Ingresso alle ore 10.30. Alle 10.32 ero già rapito dall’intensità delle fotografie: occhi di paesi lontani, gesti cristallizzati e cieli apocalittici.
In un momento non precisato, tra le 10.34 e le 10.36, ho avvertito un tremito. Sotto le suole delle scarpe. Sindrome di Stendhal? No, metropolitana. Miseria, mi son detto, siamo sicuri che il palazzo regga?
Verso le 11.45 sono uscito di lì, arricchito.
Andateci!
Posted 7 months, 1 week ago at 21:36. Add a comment