Ho messo a dieta il mio iBook
ott 18
Eh sì, un po’ di snellimento ci voleva proprio… anche se è una soluzione temporanea, visto che domani porterò il mio Apple iBook, un meraviglioso esemplare da 12” modello Mid 2005, nel negozio di due amici per far sostituire l’hard disk con uno grosso il quadruplo.
La soluzione al mio giga e mezzo libero che mi strozzava le prestazioni, soprattutto quelle di Photoshop, è piovuta dal web: si chiama WhatSize.
Trattasi di un programmino freeware che permette di monitorare tutti i file presenti nel proprio sistema, con relative dimensioni. Così è molto semplice scoprire al volo quali sono le cartelle più pesanti quando si decide di fare un po’ di pulizie di primavera…
Nel mio particolare caso ho notato che Garageband, un noto software musicale, molto carino per la verità, occupava nel mio sistema qualcosa come 4Gb, il 10% dell’intero disco. Per quanto la musica sia una delle mie passioni e i sequencer e il midi siano stati i miei cavalli di battaglia per anni, Garageband l’avrò lanciato sì e no tre volte, quindi ho deciso senza troppe remore di sbarazzarmene, almeno fino alla prossima installazione di Mac OS X, dopo l’upgrade dell’hard disk.
Che dire, WhatSize è leggero, veloce e perfettamente integrato con l’interfaccia utente di Mac OS. Un tool secondo me irrinunciabile!
Ah, per dovere di cronaca, esistono alternative open source, solo per linux, a questo simpatico software. In particolare segnalo FileLight, che fa il suo sporco lavoro offrendo una gradevolissima rappresentazione grafica dell’utilizzo del disco.



Questo è il mio weblog personale.
cavolo mi sembra dia averlo già visto……………. aaaa esisteva già su Ubuntu, sarà una coincidenza…… o copia
Tè a che scherse nè!
Ciao…..
@OlCapo: Lol… beh sì son le classiche cose che ci sono in ogni sistema operativo… tra l’altro mi sono accorto di aver installato FileLight su Ubuntu, quando in Gnome c’è un tool pressochè identico…. mannaggia…
Zietto, mi fai manutenzione al bimbo?! Chissà quanto sarai orgoglioso delle nuove prestazioni!
Bravo papino premuroso…
@La Zia: Beh sì, quando ce vo’ ce vo’… Ora, per dirla come chi me l’ha sistemato (grazie ancora Paolo) “va che è un aereo”…