Maledette schede wifi…
Eh sì, le schede wifi sono un cruccio per quasi chiunque cerchi di farle funzionare, soprattutto se il sistema operativo utilizzato è Linux.
Sia chiaro, non è una colpa del mio amato Pinguino, quanto piuttosto una mancanza dei produttori di hardware, che spesso e volentieri non si curano minimamente di aiutare la comunità Open Source: niente driver, niente specifiche, niente ampio parcheggio all’ingresso, e soprattutto sui bicchieri di carta non c’è scritto il mio nome…Giusto ieri sera mi sono scontrato con una questione rognosa… una scheda wifi usb appartenente a quel non più tanto sparuto gruppo delle supportate nativamente dal kernel Linux.
La scheda in questione era una Belkin F5D7050, con chipset Ralink. La cosa curiosa era che la stessa scheda era stata testata alcune settimane fa su un computer con Ubuntu Gutsy ed era stata immediatamente riconosciuta e resa operativa dal sistema in un batter d’occhio. Ieri sera ho rivisto la simpatica proprietaria dell’aggeggino, che nel frattempo ha aggiornato il suo notebook da Feisty a Gutsy proprio per giovare di questo portento della tecnica, scoprendo con un certo disappunto che non funzionava una mazza…
Bene. Anzi, male. Ma tant’è. “Tirar su” la scheda, che pure veniva in qualche modo riconosciuta dal sistema stando ai messaggi del kernel, si è rivelato impossibile: il buon ifconfig mi dava un errore di “buffer non disponibile”.
Uhm… un rapido controllo della lista dei moduli caricati all’inserimento della dongle mi ha permesso di notare, sempre con quel certo disappunto, che i moduli in qualche modo interessanti caricati erano almeno 2: rt73usb, ossia quello che effettivamente serve a far funzionare il tutto, ed rt2500usb, un modulo in qualche modo imparentato, proveniente dagli stessi sviluppatori..
Uhm.. proviamo a blacklistare quest’ultimo: il file /etc/modprobe.d/blacklist in Ubuntu (ma sicuramente esiste qualcosa di analogo in ogni distro) consente di specificare i moduli da non caricare in automatico. Bene, ho inserito in questa lista nera l’rt2500usb e, per sicurezza, anche il driver broadcom (modulo bcm43xx) che in passato mi aveva provocato conflitti con altre schede montanti lo stesso chipset di questa benedetta Belkin.
Risultato? Dopo vari cali/aumenti di fiducia nel mondo dell’Open Source in genere, riavvi, scongiuri, gufate e incitazioni quasi da stadio da parte di svariati membri del BgLUG…
Funziona!
con Gnome e quella insostituibile meraviglia intrinsecamente ossimorica che è l’applet Network Manager.
Tag:hardware, internet, Linux, LUG, opensource
Come sempre il grande Mangia risolve tutto……… posso dire solo che sono fortunato di averti conosciuto!
Grande grande grande…… e che l’open source ci accompagni…………