Recensione software: FreeNX

feb 14

Nelle ultime settimane mi sono trovato nella necessità di accedere ad alcune macchine linux da remoto. Non essendo un mago della linea di comando (anche se mi sto dando da fare) il solo SSH mi stava un po’ stretto. A casa mia, per accedere al pc che ho in camera anche quando sono in un’altra stanza, ho sempre usato VNC, che permette di lanciare una sessione grafica da remoto o di “agganciarsi” ad una già aperta, prendendo il controllo di schermo, mouse e tastiera. Usato su una LAN, va benissimo, nulla da dire. Ma nelle ultime settimane avevo bisogno di qualcosa di un pochino più performante…

Il guaio di VNC è che sostanzialmente invia ai client remoti delle immagini dello schermo della macchina server, con una frequenza di refresh che può pure infastidire, soprattutto se la connessione non è ottimale.. FreeNX, la soluzione che sto adottando attualmente, sfrutta la presenza di X sulla macchina client (IMHO più intelligentemente, anche se molto dipende dalle effettive necessità di un utente): grazie a questo dettaglio, le sessioni grafiche possono essere gestite direttamente dal client, diminuendo notevolmente la quantità di informazioni da trasmettere tra le due macchine.
Questo garantisce un’ottima fluidità nell’uso della macchina remota, ed è pure un metodo molto sicuro: il protocollo utilizzato per la trasmissione dei dati è SSH, con la crittografia dei dati abilitata di default e la possibilità di utilizzare una coppia di chiavi RSA.
Per gli smanettoni interessati a provarlo, rimando a quest’ottima guida scritta da un “cugino” del LUG della Valle Seriana, che spiega come installare il server su un sistema Debian-based e come configurare un client. Quest’ultimo, sviluppato da NoMachine, è uguale per ogni piattaforma, grazie al fatto che X è Open Source e gira praticamente ovunque… Che meraviglia…

One comment

  1. Soloud /

    Bravissimo mangia, ora mi leggo per bene la guida from valle e vediamo cosa ne ricavo.

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