El profesór Tano – il video, in esclusiva

mar 16

Tano è il modo in cui in Uruguay si chiama (abbastanza affettuosamente) ogni italiano: deriva dal fatto che la maggior parte degli immigrati fosse di origine meridionale - Napolitano, da cui appunto Tano... ]

Nelle ultime due settimane ho avuto l’occasione di visitare alcune scuole primarie di Montevideo e di incontrare le maestre e i maestri che vi lavorano. Mi è anche capitato qualcosa che non mi aspettavo (anche se non potrei dire di non averlo mai sognato…)

Premessa: qui la formazione informatica degli insegnanti è affidata ad un nutritissimo gruppo di volontari e ad alcuni lavoratori che dipendono direttamente dal progetto CEIBAL. Nelle scuole è stato da poco consegnato un laptop ad ogni maestra, ma comprensibilmente le insegnanti si sentono un poco a disagio davanti ad una tecnologia riconosciuta come non standard..

Beh, quello che mi è successo è che mi son visto chiedere di fare alcuni incontri di capacitación, ovvero di formazione di base, per queste maestre… 

Ecco, in video, un minuto e mezzo del mio spagnolo incerto e della loro silenziosa attenzione.

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5 comments

  1. laura /

    Ciao fratello!
    Ma quanto sei bello!!!!??????
    E soprattutto: w le divise anche per le maestre!!!!!!
    buon lavoro
    laura

  2. Ciao Andrea!
    Complimenti per quello che stai facendo, mi pare un’esperienza bellissima!

    Comunque, parli bene il castellano (soprattutto se non l’avevi studiato prima)… hai pure l’accetto sudamericano quando dici “ll” (“llama”) ;-)

    Un abrazo!

  3. Angela /

    Sei proprio in gran forma! Si vede che tutto lì ti fa bene. E poi ho notato la persona che parla con il linguaggio dei gesti: Notevole!. Qui non si fa mai. Mi sembra un bell’ambiente, rispettoso, cordiale, informale, ma serio e attento. E anche tu mi sembri tranquillo e rilassato, nonostante la difficoltà che dici di avere con la lingua (a me non sembra, però). Un abbraccio!

  4. andrea maggioni /

    Complimenti per il lavoro che stai facendo, sarà dura se i tuoi studendi sono dei zucconi come me che ho imparato ad usare il computer a vent’ anni sotto una fitta raffica di bestemmie del mio capo!
    Vai avanti cosi’, il tempo vola.
    Ciao cugino salutoni da Milano

  5. Juan Ignacio /

    Mica incerto il tuo spagnolo! Poi ci sono delle maestre che parlano un italiano incerto (;)) e che comunque si fanno capire!

    Secondo quello che mi ha detto la “tutor” del mio gruppo di Flor de Ceibo, quello che ci viene più richiesto è la formazione per i docenti… anche se non è lo scopo del programma. Ma è vero che corsi di quattro ore non bastano. Pensiamo però il lato positivo di questo “vuoto”: è uno spunto perché gli allievi aiutino i maestri a cavarsela con il loro XO!

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