In viaggio verso casa
giu 05
Riporto, con alcuni giorni di ritardo, alcune righe scribacchiate sull’aereo durante il mio ultimo viaggio di ritorno dal Sud America:
11.17 del mattino, ora Italiana. 6.17 del mattino, ora Uruguaya. Sono di nuovo sospeso sopra l’Atlantico, anche se le rassicuranti grafiche che appaiono sui monitor mi danno ormai prossimo al territorio Marocchino. Un altro paragrafo si sta chiudendo.
Cosa mi porto dietro da questo (quasi) mese passato laggiù? Moltissimo. Anzitutto ho avuto il tempo di consolidare vecchie amicizie e di trovarne di nuove. Ho ritrovato bambini che si ricordavano di me come se fossi stato con loro per tutto l’anno. Ho visto la crescita imponente di un progetto che molti guardano con una qualche sfumatura di dubbio (il sottoscritto compreso) ma che sta dando innegabilmente frutti positivi (insieme, ovviamente, a qualche frutto negativo). Ma soprattutto, ho magnato e sbevazzato!!!
Dalle rilevazioni che ho fatto sul campo sembra saltar fuori che l’implementazione di OLPC sia utile soprattutto nelle fasce più problematiche della popolazione, e che sui bambini diversamente abili (ho in testa un po’ di confusione terminologica, quindi rimango incollato al termine medico) abbia gli effetti più interessanti. Dico “sembra” giusto perchè non ho ancora potuto studiare a fondo tutto il mio raccolto, ma la mia impressione generale è positiva. Certo, se le macchine non fossero così tremendamente leeente e se le maestre riuscissero ad usarle con una frequenza un po’ più alta… sarebbe tutta un’altra storia.
Ora mi aspettano alcuni mesi di lavoro abbastanza duro sulla tesi di PhD, anche perchè in un impeto di masochismo ho deciso di scriverla in inglese. Un investimento per il futuro, mettiamola così.
Alla prossima…

Questo è il mio weblog personale.