Un bergamasco in Google
ago 03
Riporto di seguito un post che avevo scritto mentre il treno, lo scorso lunedì 26 luglio, mi riportava verso casa. Quel pomeriggio sono stato ospite di una delle multinazionali più discusse del momento…
Sono di ritorno da un interessantissimo incontro, quasi faccia a faccia, con T. V. Raman, un simpatico ingegnere indiano che lavora per Google.
Quest’uomo, a causa di un glaucoma che lo ha colpito in gioventù, è cieco dall’età di 14 anni. Non ha però mai perso la sua precedente passione per i puzzle e per la matematica, passione che l’ha portato a lavorare a svariati progetti riguardanti l’accessibilità informatica.
Attualmente, come lui stesso raccontava oggi nella lussuriosa sede di Goggle Milano, a me e altri pochi fortunati che hanno avuto un invito ad incontrarlo, sta lavorando al progetto eyes-free, una suite di applicazioni che serviranno a rendere i telefoni con Google Android dei veri terminali accessibili.
Tra le tante suggestioni positive che mi porto via da questo seminario (che poi, di fatto, si è tenuto nella piccola ma molto accogliente mensa di Google) lascio qui due pensieri:
- accessibilità non significa solo accesso a dei contenuti. Raman ha usato anche queste due parole per definirla: economicità (lui ha detto affordability, che forse ha un significato più ampio..) e copertura (coverage).Quindi la sua idea di accessibilità ha a che fare con l’ubiquità, e questo mi piace.
- quando ho sollevato la questione dell’altissima complessità del web (vista dal punto di chi accede alle pagine usando software speciale), Raman mi ha proposto una bella metafora: l’HTML ha una splendida struttura ad albero, che dovrebbe renderlo facile da percorrere gerarchicamente. Ma in realtà le pagine web sono foreste, fatte di alberi, arbusti, cespugli, e noi dobbiamo cercare dei sentieri in questi boschi, sentieri che qualcun altro ha idealmente percorso o disegnato per noi. Questi sentieri devono esistere, sono percorsi di senso, che anche gli utenti normodotati usano per muoversi tra le pagine.

Questo è il mio weblog personale.