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	<title>qwerty &#187; OLPC</title>
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		<title>In viaggio verso casa</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:52:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riporto, con alcuni giorni di ritardo, alcune righe scribacchiate sull&#8217;aereo durante il mio ultimo viaggio di ritorno dal Sud America: 11.17 del mattino, ora Italiana. 6.17 del mattino, ora Uruguaya. Sono di nuovo sospeso sopra l&#8217;Atlantico, anche se le rassicuranti grafiche che appaiono sui monitor mi danno ormai prossimo al territorio Marocchino. Un altro paragrafo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto, con alcuni giorni di ritardo, alcune righe scribacchiate sull&#8217;aereo durante il mio ultimo viaggio di ritorno dal Sud America:</p>
<blockquote><p>
11.17 del mattino, ora Italiana. 6.17 del mattino, ora Uruguaya. Sono di nuovo sospeso sopra l&#8217;Atlantico, anche se le rassicuranti grafiche che appaiono sui monitor mi danno ormai prossimo al territorio Marocchino. Un altro paragrafo si sta chiudendo.</p></blockquote>
<p><span id="more-257"></span></p>
<blockquote><p>
Cosa mi porto dietro da questo (quasi) mese passato laggiù? Moltissimo. Anzitutto ho avuto il tempo di consolidare vecchie amicizie e di trovarne di nuove. Ho ritrovato bambini che si ricordavano di me come se fossi stato con loro per tutto l&#8217;anno. Ho visto la crescita imponente di un progetto che molti guardano con una qualche sfumatura di dubbio (il sottoscritto compreso) ma che sta dando innegabilmente frutti positivi (insieme, ovviamente, a qualche frutto negativo). Ma soprattutto, ho magnato e sbevazzato!!!<br />
Dalle rilevazioni che ho fatto sul campo sembra saltar fuori che l&#8217;implementazione di OLPC sia utile soprattutto nelle fasce più problematiche della popolazione, e che sui bambini diversamente abili (ho in testa un po&#8217; di confusione terminologica, quindi rimango incollato al termine medico) abbia gli effetti più interessanti. Dico &#8220;sembra&#8221; giusto perchè non ho ancora potuto studiare a fondo tutto il mio raccolto, ma la mia impressione generale è positiva. Certo, se le macchine non fossero così tremendamente leeente e se le maestre riuscissero ad usarle con una frequenza un po&#8217; più alta&#8230; sarebbe tutta un&#8217;altra storia.<br />
Ora mi aspettano alcuni mesi di lavoro abbastanza duro sulla tesi di PhD, anche perchè in un impeto di masochismo ho deciso di scriverla in inglese. Un investimento per il futuro, mettiamola così.<br />
Alla prossima&#8230;</p></blockquote>
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		<title>Impressioni di Maggio</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 14:09:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luce grigiastra di una domenica mattina, sono sveglio da circa 3 ore ma mi sono alzato con calma, mi sono lavato con calma, ho fatto colazione con calma. L&#8217;autunno caldo che ha abbracciato Montevideo in questi giorni, toccando godibilissime punte di 26 gradi, sembra ormai sfiorito. In cielo si rincorrono nubi veloci, spazzate dal vento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_253" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2010/05/29507_1401196543133_1028904820_1156080_6340220_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-253" title="Spiaggia di Malvin, Montevideo" src="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2010/05/29507_1401196543133_1028904820_1156080_6340220_n-300x300.jpg" alt="Spiaggia di Malvin, Montevideo" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Spiaggia di Malvin, Montevideo (foto di Fabio Serenelli)</p></div>
<p>Luce grigiastra di una domenica mattina, sono sveglio da circa 3 ore ma mi sono alzato con calma, mi sono lavato con calma, ho fatto colazione con calma. L&#8217;autunno caldo che ha abbracciato Montevideo in questi giorni, toccando godibilissime punte di 26 gradi, sembra ormai sfiorito. In cielo si rincorrono nubi veloci, spazzate dal vento umido che sale dal mare e che lascia uno strano odore sulla biancheria stesa ad asciugare, non proprio qualcosa di piacevole, per quanto caratteristico. Almeno per me, che rientrando in questa casa a tre cuadras dal mare ho avuto la sensazione di potermi muovere ad occhi chiusi, seguendo solo gli odori.</p>
<p><span id="more-252"></span>Sono ormai qui da 11 giorni, anche se mi sembra di essere in viaggio da più di un mese. Gli appuntamenti con le autorità locali, con le scuole, con le maestre, con i bambini si sono susseguiti senza sosta. Ho rivisto gli amici, tanti, e ho già condiviso con loro molto del mio tempo, per raccontare storie e farmene raccontare.. Ieri c&#8217;è stato anche l&#8217;incontro di <a href="http://ceibaljam.org/">CeibalJam</a>, un gruppo di attivisti del software libero, sviluppatori volontari con cui ho iniziato un progetto l&#8217;anno scorso e che lavorano con una passione spaventosa.</p>
<p>Le Ceibalitas (così chiamano qui i laptop di OLPC) sono dappertutto: per strada e sugli autobus capita spesso di vedere bambinetti di 7/8 anni &#8211; anche bambinette &#8211; tutti intenti a spiegare alla mamma o al fratellino di turno gli arcani misteri della computadora.. A scuola tutti mi ripetono più o meno la stessa cosa: i bambini portano con sè il computer tutti i giorni, le maestre lo usano una, due o tre volte alla settimana nella didattica, molte macchine si rompono (ovvio, non da sole&#8230; i bambini sono bambini) e le riparazioni richiedono un bel po&#8217; di tempo&#8230; ho anche avuto modo di fare un test di competenza d&#8217;uso in una classe, rilevando un buon livello di competenza ma una scarsa consapevolezza. Insomma, credo che qui siano quasi tutti in una fase di innamoramento tecnologico, che però comincia già a dare segni di disillusione, soprattutto nelle maestre. La loro principale lamentela, in effetti, non fa una grinza: hanno ricevuto questi computer, ma preparare una lezione basata sull&#8217;uso di questa risorsa non tradizionale richiede il doppio, se non il triplo o il quadruplo del tempo. E qui, per intenderci, una maestra guadagna così poco da essere praticamente costretta a fare il doppio turno, lavorando in due scuole diverse per un totale di 8 ore al giorno. Come dare loro torto?</p>
<p>Domani sarà  giorno di vacanza, non ho capito bene per cosa&#8230; ne approfitterò per passare un po&#8217; di tempo con gli amici ma anche per fare ordine tra i miei materiali&#8230;</p>
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		<title>Andrea, ci dai un compito?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 03:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Quando ero piccolo e paffuto non amavo molto i compiti, ma del resto credo non li ami nessun bambino. Eppure una dozzina di giorni fa, mentre ero in visita a una classe in cui è integrato uno dei bambini disabili con cui lavoro, dopo aver mostrato il laptop XO mi sono proprio sentito chiedere: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="attachment_153" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/img_07941.jpg"><img class="size-medium wp-image-153  " title="¡La computadora que quiero!" src="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/img_07941-300x225.jpg" alt="¡La computadora que quiero!" width="400" /></a><p class="wp-caption-text">¡La computadora que quiero!</p></div>
<p>Quando ero piccolo e paffuto non amavo molto i compiti, ma del resto credo non li ami nessun bambino. Eppure una dozzina di giorni fa, mentre ero in visita a una classe in cui è integrato uno dei bambini disabili con cui lavoro, dopo aver mostrato il laptop XO mi sono proprio sentito chiedere:</p>
<p><em>&#8220;Andrea, ci dai un compito?&#8221;</em></p>
<p><em><span id="more-151"></span></em></p>
<p>Ore 13.00 di un soleggiato mercoledì di maggio: raggiungo la scuola 62 di Sayago, un quartiere della parte nord di Montevideo. È la seconda volta che vengo qui, ma la prima da solo: incontro sulla porta d&#8217;ingresso la direttrice, mi saluta, mi faccio riconoscere. Parliamo un paio di minuti e propongo, in cambio della disponibilità con cui sono stato accolto per svolgere il mio lavoro di ricerca sul campo, di impartire qualche lezione pratica sull&#8217;uso del mini laptop. Entusiasmo, bene. Qui tutti hanno un po&#8217; paura di trovarsi soli ad affrontare questa benedetta nuova tecnologia, praticamente imposta dall&#8217;alto. Ogni aiuto è considerato prezioso, quindi vedremo di organizzare qualche incontro con le maestre.</p>
<p>Oggi sono qui per altro, devo fare la conoscenza di una classe di bambini. Ci spostiamo verso l&#8217;aula dove è previsto il mio intervento di oggi e dei mercoledì a venire.</p>
<p>I bambini, vedendomi entrare, esultano. </p>
<p><em>&#8220;Maestra! È tornato l&#8217;Italiano!&#8221;</em></p>
<p>Quando la settimana precedente mi avevano chiesto un compito, leggendo negli occhi dei bimbi tanta voglia di stringere tra le mani questo giocattolino tecnologico bianco e verde, avevo risposto sorridente:</p>
<p><em>&#8220;Va bene, per la prossima settimana portatemi il disegno di un computer!&#8221;</em></p>
<p>Non credevo lo volessero fare davvero, eppure così è stato: appena entrato in aula ricevo dalle bimbe una quantità di fogli cosparsi di cuoricini con al centro un XO sorridente, poi dai maschietti fogli spiegazzati con disegni molto minuziosi di testiere, monitor e antenne, persino un modellino ritagliato e piegato, tridimensionale!</p>
<p>Tutto molto bello, per quanto il contesto in cui mi trovo a lavorare sembri spesso necessitare di <em>ben altro </em>che di un computer per ogni bambino. Eppure queste piccole pesti, con il loro entusiasmo, sono contagiose&#8230;</p>
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		<title>IV Jornadas de Educación y TIC</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 03:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono reduce dalla quarta edizione delle Giornate di Educazione e Tecnologie dell&#8217;Informazione e della Comunicazione che si sono svolte dal 12 al 14 marzo a Montevideo, presso il palazzo dell&#8217;Intendencia (il municipio). Due giornate e mezzo di conferenze, workshop, laboratori e molto altro su questo tema che in Uruguay è più che mai attuale&#8230;   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono reduce dalla quarta edizione delle <strong>Giornate di Educazione e Tecnologie dell&#8217;Informazione e della Comunicazione </strong>che si sono svolte dal 12 al 14 marzo a Montevideo, presso il palazzo dell&#8217;<em>Intendencia</em> (il municipio). Due giornate e mezzo di conferenze, workshop, laboratori e molto altro su questo tema che in Uruguay è più che mai attuale&#8230;</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 460px"><a href="http://www.xo.org.uy"><img title="IV Jornadas de Educación y TIC - la locandina" src="http://www.xo.org.uy/lib/exe/fetch.php/afiche_5w.jpg?w=450&amp;h=&amp;cache=cache" alt="IV Jornadas de Educación y TIC - la locandina" width="450" height="318" /></a><p class="wp-caption-text">IV Jornadas de Educación y TIC - la locandina</p></div>
<p> </p>
<p> </p>
<p><span id="more-139"></span>Tanto per cominciare, mi ha colpito molto la figura di <a title="Fernando da Rosa website" href="http://www.fedaro.info">Fernando da Rosa</a>, della facoltà di Comunicazione dell&#8217;Università della Repubblica. Un grande sostenitore dell&#8217;Open Source, nonchè un bravissimo fotografo. Mi ha chiesto un supporto nella configurazione delle macchine per l&#8217;uso da parte di bambini ciechi e ipovedenti, non mi sono certo tirato indietro&#8230; Nelle prossime settimane avrò parecchio di che smanettare!</p>
<p>Poi ho incontrato i ragazzi di <a title="Ceibal Jam!" href="http://www.ceibaljam.org">Ceibal Jam</a>, un gruppo di volontari, per lo più ingegneri, che sta sviluppando software per l&#8217;XO. Con loro e con i ragazzi di <a href="http://www.cld.org.uy">Cultura Libre Digitál</a> ho potuto chiacchierare sia di robaccia tecnica che di altre cose più mondane, arrivando alla fine delle giornate a mangiare e bere in loro compagnia in un locale del centro di Montevideo. Ho anche conosciuto diversi insegnanti di scuola primaria, alcuni veri e propri veterani dell&#8217;informatica pedagogica abituati ad usare il LOGO, altri più timorosi ma ugualmente incuriositi da questa enorme occasione che OLPC rappresenta per loro e per i loro alunni.</p>
<p>Ho partecipato a diversi laboratori, tra cui quello su Python tenuto da <a href="http://www.proximamente.org/blog/">Federico Wagner</a> e quello sull&#8217;uso del terminale a cura di <a href="http://www.pilas.net/">Rodolfo Pilas</a>. Bellissimo anche il workshop su <a href="http://wiki.laptop.org/go/Etoys">eToys</a>, una simpatica attività presente su tutti gli XO laptop che permette di creare da zero o quasi una quantità di giochi e attività didattiche. Penso che lo approfondirò&#8230;</p>
<p> </p>
<div id="attachment_140" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/img_0431.jpg"><img class="size-medium wp-image-140" title="Laboratorio di Python" src="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/img_0431-300x168.jpg" alt="Laboratorio di Python con Federico Wagner" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">Laboratorio di Python con Federico Wagner</p></div>
<p>Ora devo fare ordine tra le decine di mail raccolte, penso che se tutta la gente che si è detta interessata a contattarmi lo farà davvero sarò costretto ad assumere una segretaria&#8230; la soddisfazione più grande mi è stata data dai ragazzi di Cultura Libre Digitál che mi hanno invitato a tenere un seminario durante il <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Festival_Latinoamericano_de_Instalación_de_Software_Libre">FLISOL &#8211; Festival Latinoamericano de Instalción de Software Libre</a>, cosa che sicuramente farò con grande piacere&#8230; Mi piacerebbe molto un gemellaggio con il mio amato <a href="http://bglug.linux.it">BGlug</a>!</p>
<p> </p>
<div id="attachment_141" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/img_0433.jpg"><img class="size-medium wp-image-141" title="La conclusione, in un locale a pochi passi dall'Intendencia" src="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/03/img_0433-300x168.jpg" alt="La conclusione festaiola, in un locale a pochi passi dall'Intendencia, con gli organizzatori più giovani" width="300" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">La conclusione festaiola, in un locale a pochi passi dall&#39;Intendencia, con gli organizzatori più giovani</p></div>
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		<title>El profesór Tano &#8211; il video, in esclusiva</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 03:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sugar]]></category>

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		<description><![CDATA[Un video che mi mostra in azione in una scuola di Montevideo, mentre spiego come funziona un XO laptop. Il video è accessibile anche ai non udenti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><span style="font-weight: normal;">[ </span>Tano <span style="font-weight: normal;">è il modo in cui in Uruguay si chiama (abbastanza affettuosamente) ogni italiano: deriva dal fatto che la maggior parte degli immigrati fosse di origine meridionale - Napolitano, da cui appunto Tano... ]</span></em></strong></p>
<p>Nelle ultime due settimane ho avuto l&#8217;occasione di visitare alcune scuole primarie di Montevideo e di incontrare le maestre e i maestri che vi lavorano. Mi è anche capitato qualcosa che non mi aspettavo (anche se non potrei dire di non averlo mai sognato&#8230;)</p>
<p><span id="more-131"></span>Premessa: qui la formazione informatica degli insegnanti è affidata ad un nutritissimo gruppo di volontari e ad alcuni lavoratori che dipendono direttamente dal progetto CEIBAL. Nelle scuole è stato da poco consegnato un laptop ad ogni maestra, ma comprensibilmente le insegnanti si sentono un poco a disagio davanti ad una tecnologia riconosciuta come non standard..</p>
<p>Beh, quello che mi è successo è che mi son visto chiedere di fare alcuni incontri di <em>capacitación</em>, ovvero di formazione di base, per queste maestre&#8230; </p>
<p>Ecco, in video, un minuto e mezzo del mio spagnolo incerto e della loro silenziosa attenzione.</p>
<p><img src="http://www.mangiatordi.net/wp-content/plugins/flash-video-player/default_video_player.gif" /></p>
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		<title>Guida all&#039;installazione di ORCA sull&#039;XO laptop</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 15:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[(mini)Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[OLPC]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[opensource]]></category>
		<category><![CDATA[ORCA]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie assistive]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni ho stretto molte nuove conoscenze: lunedì e martedì ho incontrato gli insegnanti della maggior parte delle scuole speciali di Montevideo. Ho tenuto due entusiasmanti (per quanto sfiancanti) giornate di formazione sull&#8217;uso di Sugar e dell&#8217;XO laptop in generale, incontrando direttamente una serie di problematiche, di richieste e di speranze. Tempo fa avevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ho stretto molte nuove conoscenze: lunedì e martedì ho incontrato gli insegnanti della maggior parte delle scuole speciali di Montevideo. Ho tenuto due entusiasmanti (per quanto sfiancanti) giornate di formazione sull&#8217;uso di Sugar e dell&#8217;XO laptop in generale, incontrando direttamente una serie di problematiche, di richieste e di speranze.</p>
<p>Tempo fa avevo tenuto <a href="http://www.farfalla-project.it/blog/2007/10/13/linux-day-2007/">un seminario ad un Linux Day sulle tecnologie assistive in ambiente Linux</a>: qui mi hanno parlato di insegnanti ciechi che lavorano con bambini ciechi o ipovedenti e che usano ORCA, il tool per l&#8217;accessibilità del desktop Gnome. Sono andato a rispolverare le mie conoscenze di questo programma ed ho deciso di installarlo sul mio XO.</p>
<p>Dopo una mattinata di lavoro, con problemi di vario tipo dovuti principalmente al fatto che la distribuzione di Linux a bordo ha alcune limitazioni, sono riuscito a far parlare in spagnolo l&#8217;XO!</p>
<p>Ho scritto una guida (in Inglese, lingua franca per tecnologi, ma presto la tradurrò insieme ad altre cose) che per ora pubblico qui e metto a disposizione dei miei colleghi del LATU, ma che un domani non troppo lontano potrebbe finire sul <a href="http://wiki.laptop.org">wiki</a> di OLPC. Eccola:</p>
<p><a href="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2009/03/orca_installation_guide_on_7671.odt"></a><a href="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2009/03/orca_installation_guide_on_7671.odt">ORCA installation guide &#8211; build 767 OLPC (Open Document Format, 28KB)</a></p>
<p><a href="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2009/03/orca_installation_guide_on_7671.pdf">ORCA installation guide &#8211; build 767 OLPC (PDF, 471 KB)</a></p>
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		<title>Quanti bambini ha fatto gioire OLPC?</title>
		<link>http://www.mangiatordi.net/2009/02/09/quanti-bambini-ha-fatto-gioire-olpc/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 19:39:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[XO laptop]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornata di riunioni e di presentazioni al LATU!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, di certo, uno in più!</p>
<p><a href="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/img_0239.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-114" title="un bambino felice" src="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/img_0239-300x225.jpg" alt="un bambino felice" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Eccomi al Laboratorio Tecnológico del Uruguay con la mia collega e compagna di viaggio Francesca, in un container pieno zeppo di XO tornati indietro per riparazioni. </p>
<p><span id="more-113"></span></p>
<p>Oggi abbiamo incontrato i vari responsabili del progetto, che ci hanno accolti con molto calore e ci hanno portato in giro per i vari uffici e laboratori dove viene condotto il piano di informatizzazione del Paese.</p>
<p>L&#8217;atmosfera, forse a causa del caldo torrido che spinge la gente ad andare in ufficio praticamente in canottiera, era molto informale e piacevole. Settimana prossima inizierò a lavorare lì dalle 9 alle 17, ho già visto l&#8217;ufficio (abbastanza spartano ma carino).</p>
<p>Una cosa che mi è piaciuta molto ci è stata mostrata dal responsabile logistico del progetto: i bambini di qui ricevono un computer a cranio e se ne appropriano con grande affetto. L&#8217;assistenza tecnica riceva decine di letterine scritte dai bimbi stessi che dicono cose tipo: &#8220;Questo è il mio computer, si chiama Kitty, mi raccomando trattatelo bene! Ha quattro tasti rotti e un&#8217;antenna che traballa&#8221;. non sono meravigliosi?</p>
<p>Che dire&#8230; Arriba Uruguay!</p>
<p>PS: ora aggiungo qualche foto, oggi ne ho scattate poche ma spero di far felice qualche smanettone all&#8217;ascolto&#8230;</p>
<p>PPS: un&#8217;altra nota che farà felice qualcuno: qui ora stanno dando la possibilità a tutti gli insegnanti di comprare con un forte sconto un laptop comune. La metà dei 13000 che lo hanno già ordinato ha scelto di farci mettere Ubuntu!</p>
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		<title>Que corra la vóz</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 02:31:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Myself]]></category>
		<category><![CDATA[OLPC]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Montevideo]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>

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		<description><![CDATA[Primo resoconto della mia esperienza a Montevideo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono da poco più di 24 ore a <strong>Montevideo</strong>, Uruguay: non ho ancora avuto né il tempo né la forza di visitare il centro storico e le altre amenità, ma per quello non c&#8217;è fretta. Quel che davvero importa ora è che grazie allo sbattimento di Francesca, la mia collega e compagna di viaggio, alloggio in una depandance del villino di una splendida coppia di origini italiane.</p>
<p> </p>
<div id="attachment_110" class="wp-caption alignnone" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-110" title="andrea_arrivo" src="http://www.farfalla-project.it/blog/wp-content/uploads/2009/02/andrea_arrivo-225x300.jpg" alt="L'arrivo all'aeroporto Carrasco di Montevideo" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">L&#39;arrivo all&#39;aeroporto Carrasco di Montevideo</p></div>
<p><span id="more-109"></span></p>
<p>Il viaggio non ha avuto imprevisti nonostante almeno tre timori mi avessero un poco messo in agitazione nei giorni scorsi:</p>
<ol>
<li>il volo Alitalia da Roma a Buenos Aires ha fatto solo mezz&#8217;ora di ritardo su 14 ore di volo. Unica pecca, l&#8217;impianto elettrico della zona passeggeri doveva essere usurato, perché le luci di lettura del nostro comparto si accendevano nella notte totalmente a caso, svegliando passeggeri proprio fortunati;</li>
<li>alla frontiera Argentina e Uruguaya non ci hanno fatto storie di sorta, anzi, credo di essere stato oggetto del controllo bagagli più fuffa di quest&#8217;anno: tre agenti palesemente svogliati mi hanno guardato il trolley ai raggi X e mi hanno chiesto più o meno &#8220;cos&#8217;altro hai qua dentro insieme al computer?&#8221;: li ho annoiati spiegando che c&#8217;era un XO laptop e che stavo andando in Uruguay per il plan Ceibal e mi hanno lasciato passare pur di non sentirmi più magnificare le idee di Negroponte&#8230;</li>
<li>l&#8217;XO di cui sopra ha passato senza problemi ogni controllo, nonostante la mancanza di HD tradizionale potesse destare dei dubbi, come successo un po&#8217; di tempo fa <a href="http://punto-informatico.it/2219104/PI/News/check-in-macbook-air-non-puo-volare.aspx">al possessore di un macbook air</a>. A Orio al Serio un agente ha detto a un altro: &#8220;Questo non ha la memoria!&#8221; e l&#8217;altro, sagace: &#8220;si dimentica tutto?&#8221;</li>
</ol>
<p>Ora sto smaltendo il piccolo sbalzo di fuso orario, che mi ha procurato giusto qualche mal di testa e poco più. Il clima è molto caldo, ma ventilato: il grosso rischio è di stare al sole senza percepirne la viulenza per via del vento fresco e prendersi così una bella insolazione. Starò attento..</p>
<p>Ho messo <a href="http://www.mangiatordi.net/immagini">qui</a> alcune fotografie, man mano le aggiungerò lì e creerò nuovi album per ogni città che visiterò in questo Paese. Dai, è la volta buona che scrivo un po&#8217; su sto povero blog&#8230;<br />
 <img src='http://www.mangiatordi.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ma dai&#8230;</title>
		<link>http://www.mangiatordi.net/2008/11/25/ma-dai/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 17:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Myself]]></category>
		<category><![CDATA[OLPC]]></category>
		<category><![CDATA[Bicocca]]></category>
		<category><![CDATA[io]]></category>
		<category><![CDATA[scrivania]]></category>
		<category><![CDATA[Seminari]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>

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		<description><![CDATA[Uff&#8230; è vergognoso&#8230; ho un sacco di idee per questo blog, e poi non mi ricordo mai di scriverle&#8230; Ho in mente da un po&#8217; di tempo un restyling, unito ad un lieve (ma proprio lieve) cambio di rotta per i contenuti, eppure non trovo mai il tempo per sistemarlo. Ultimamente mi sono successe un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uff&#8230; è vergognoso&#8230; ho un sacco di idee per questo blog, e poi non mi ricordo mai di scriverle&#8230;</p>
<p>Ho in mente da un po&#8217; di tempo un restyling, unito ad un lieve (ma proprio lieve) cambio di rotta per i contenuti, eppure non trovo mai il tempo per sistemarlo. Ultimamente mi sono successe un po&#8217; di cose interessanti, provo a fare una lista, volutamente disordinata, eterogenea e agerarchica, magari cerco di seguire una linea cronologica (anche se di certo confonderò qualcosa):</p>
<p><span id="more-96"></span></p>
<p>- ho riorganizzato la mia <strong>scrivania</strong>! Non il desktop, che è perennemente sottosopra, proprio la scrivania fisica, quella che sta nella mia cameretta, su cui poggia il mio pc, accompagnato da stampante, casse e tutto quanto. Beh, ora in quel tutto quanto spicca il mio Viscount DB3, l&#8217;organo digitale stile Hammond che mi ha accompagnato in giro per il bel Paese nel mio ultimo anno con gli Askers. Il lavoretto di ristrutturazione non sarebbe stato possibile senza l&#8217;intervento di mio zio Natale, ottimo falegname che mi ha procurato la mensola che vorrei mostrarvi, ma non trovo la foto&#8230;</p>
<p>- sto frequentando, con la mia metà, un corso base di <strong>danze popolari</strong>. Bello, divertentissimo, quello che ci vuole a metà settimana per liberare la mente&#8230; Quest&#8217;anno, Isola Folk mi vedrà più attivo che mai!</p>
<p>- in Bicocca ho dato una mano nell&#8217;organizzazione di <strong>alcuni eventi</strong>, in particolare alla sessione del convegno Democrazia e Conoscenza intitolato <a href="www.lisp.formazione.unimib.it/democraziadigitale/">Forme e Paradossi della Democrazia Digitale</a>, e ai due giorni di convegno dentro a un evento che si chiamava <a href="http://www.tech-it-easy.eu/it/">Tech IT Easy</a> che potete trovare descritti <a href="http://www.lisp.formazione.unimib.it/numediabios/?page_id=48">qui</a> e <a href="http://www.lisp.formazione.unimib.it/numediabios/?page_id=49">qui</a>. Il bello di quei due giorni è stato che nel primo ho presentato, insieme ai miei amici e colleghi del <a href="http://numediabios.eu">nuMedia BiOs</a>, i risultati della nostra ricerca sui consumi mediali degli studenti delle lauree triennali, mentre nel secondo ho conosciuto le persone con cui andrò a collaborare in Uruguay a partire da febbraio&#8230; insomma, due giorni intensi che hanno prosciugato le mie risorse;</p>
<p>- dopo essermi ripreso da questi convegni, mi sono messo a lavorare come un matto sulla conclusione del <strong>paper</strong> che devo consegnare entro la fine di questa settimana: lo avevo iniziato tempo fa, accantonato, rivoluzionato, riscritto, ora è quasi pronto per la consegna&#8230; parla del mio progetto di ricerca in Uruguay, quindi è importante che sia un lavoro &#8220;vissuto&#8221;&#8230;</p>
<p>Ah, un&#8217;altra cosa, sempre dai giorni dei convegni: ho ricevuto il mio XO laptop, il computer del progetto OLPC. Che dire, è bello, piccolo, resistente, consuma poco, ha Linux preinstallato, una doppia scheda wifi, ci si può far girare sopra una distribuzione completa installandola su un pendrive&#8230; bellissimo, davvero. Peccato che (1) l&#8217;installazione su pendrive è abbastanza semplice, ma far capire a openfirmware chi comanda non lo è stato altrettanto; (2) mi è stata data una macchina con un utente root, con la sua brava password. Quello che si sono dimenticati di darmi è la password stessa. Ma tant&#8217;è, appena sono riuscito a far partire con un po&#8217; di smanacciamenti una Ubuntu da pendrive, ecco che ho potuto sovrascrivere la password&#8230; </p>
<p>A breve, qualche scatto!</p>
<p>PS: per gonfiare un po&#8217; il mio ego, ma soprattutto visto che avevo la possibilità di farlo a prezzo stracciato, mi sono anche comprato un nuovo dominio: <a href="http://mangiatordi.net">mangiatordi.net</a>, che rimanda proprio a questo blog&#8230;</p>
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		<title>Che sia tempo di dare la notizia?</title>
		<link>http://www.mangiatordi.net/2008/09/16/che-sia-tempo-di-dare-la-notizia/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 14:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[OLPC]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ceibal]]></category>
		<category><![CDATA[dottorato]]></category>
		<category><![CDATA[Uruguay]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh, buona parte dei miei pochi lettori lo sa già&#8230; ma volevo dare ufficialmente la notizia online. Anche perchè appena ho messo una frasetta un po&#8217; ammiccante su facebook sono stato sommerso di domande&#8230; Beh, tranquilli, non sarò padre, almeno a breve. Nè tantomeno mi sposerò&#8230; Si tratta di un viaggio, che fa parte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, buona parte dei miei pochi lettori lo sa già&#8230; ma volevo dare ufficialmente la notizia online. Anche perchè appena ho messo una frasetta un po&#8217; ammiccante su facebook sono stato sommerso di domande&#8230;<br />
<span id="more-87"></span></p>
<p>Beh, tranquilli, <strong>non sarò padre</strong>, almeno a breve. <strong>Nè</strong> tantomeno <strong>mi sposerò</strong>&#8230;</p>
<p>Si tratta di un <strong>viaggio</strong>, che fa parte del mio dottorato di ricerca, e che mi farà incontrare con una realtà davvero interessante.</p>
<p><strong><a href="http://olpc-ceibal.blogspot.com/">Questa</a></strong>. Che deriva da <strong><a href="http://www.laptop.org/">qui</a></strong>. Insomma&#8230; vado in <strong>Uruguay</strong>, a fine Gennaio, massimo inizio Febbraio. E ci resto, beh&#8230; per un po&#8217;. <strong>Qualche mese</strong>.</p>
<p>A fare cosa? <strong>Cose</strong>&#8230; anzitutto vado a vedere come hanno portato avanti il progetto finora, <strong>da ospite</strong>. Poi sarebbe bello poter testare qualche software con quei bambini, su quelle particolari, meravigliose macchine che chiamano <strong>XO laptop</strong>&#8230; Qualche software per disabili, intendo. Magari pure la mia creatura, che in questi mesi si è sentita un po&#8217; trascurata&#8230;</p>
<p>Dai, fatemi gli auguri, non mandatemi tutti a c*g*re per il solo fatto che qua a Gennaio è inverno e là estate&#8230;</p>
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