Buquebus è connesso!
Sono sul traghetto della compagnia Argentina Buquebus che collega Montevideo con Buenos Aires. Nel mezzo del Rio de la Plata il telefono non ha segnale. Però c’è dell’ottimo wifi..
Sono sul traghetto della compagnia Argentina Buquebus che collega Montevideo con Buenos Aires. Nel mezzo del Rio de la Plata il telefono non ha segnale. Però c’è dell’ottimo wifi..
Accidenti, un mese e una settimana dall’ultimo post su questo blog… Il ritmo delle mie giornate Montevideane in quest’ultimo periodo si è fatto davvero sostenuto, tra il lavoro con i bambini a scuola e i vari coinvolgimenti con la locale comunità di utenti di Linux… Approfitto di una giornata tranquilla – qui, tanto per cambiare, è festa nazionale e le scuole sono chiuse – e del fatto che una mezza influenza in corso mi costringe a restare a casa per poter finalmente dare corpo a un’idea che avevo in mente da un po’ di tempo: fare un riassuntino con alcune fotografie chiave di quelle che sono state le mie esperienze di queste ultime settimane. Non necessariamente cose che mi hanno cambiato la vita, ma spero possano interessare a qualcuno dei miei pochi lettori.
Quando ero piccolo e paffuto non amavo molto i compiti, ma del resto credo non li ami nessun bambino. Eppure una dozzina di giorni fa, mentre ero in visita a una classe in cui è integrato uno dei bambini disabili con cui lavoro, dopo aver mostrato il laptop XO mi sono proprio sentito chiedere:
“Andrea, ci dai un compito?”

Solo qualche riga per ricordare a tutti i miei lettori che domani, 25 aprile 2009, alle 10.30 Uruguayane (che corrispondono alle 15.30 Italiane) terrò un seminario al FLISOL di Montevideo, presso la Torre delle Comunicazioni di Antel. Il tema della mia charla saranno, ancora una volta, le tecnologie assistive. Avrò l’onore di essere l’ambasciatore del bglug oltreoceano!
L’evento sarà trasmesso in diretta attraverso alcune webcam. Per poterlo seguire è necessario dotarsi del programma gratuito VLC ed usarlo per aprire l’indirizzo http://giss.tv:8000/flisol_mvd.ogg
Ora vado a rivedere le mie slide per l’ultima volta…
Sono reduce dalla quarta edizione delle Giornate di Educazione e Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione che si sono svolte dal 12 al 14 marzo a Montevideo, presso il palazzo dell’Intendencia (il municipio). Due giornate e mezzo di conferenze, workshop, laboratori e molto altro su questo tema che in Uruguay è più che mai attuale…
[ Tano è il modo in cui in Uruguay si chiama (abbastanza affettuosamente) ogni italiano: deriva dal fatto che la maggior parte degli immigrati fosse di origine meridionale - Napolitano, da cui appunto Tano... ]
Nelle ultime due settimane ho avuto l’occasione di visitare alcune scuole primarie di Montevideo e di incontrare le maestre e i maestri che vi lavorano. Mi è anche capitato qualcosa che non mi aspettavo (anche se non potrei dire di non averlo mai sognato…)
In questi giorni ho stretto molte nuove conoscenze: lunedì e martedì ho incontrato gli insegnanti della maggior parte delle scuole speciali di Montevideo. Ho tenuto due entusiasmanti (per quanto sfiancanti) giornate di formazione sull’uso di Sugar e dell’XO laptop in generale, incontrando direttamente una serie di problematiche, di richieste e di speranze.
Tempo fa avevo tenuto un seminario ad un Linux Day sulle tecnologie assistive in ambiente Linux: qui mi hanno parlato di insegnanti ciechi che lavorano con bambini ciechi o ipovedenti e che usano ORCA, il tool per l’accessibilità del desktop Gnome. Sono andato a rispolverare le mie conoscenze di questo programma ed ho deciso di installarlo sul mio XO.
Dopo una mattinata di lavoro, con problemi di vario tipo dovuti principalmente al fatto che la distribuzione di Linux a bordo ha alcune limitazioni, sono riuscito a far parlare in spagnolo l’XO!
Ho scritto una guida (in Inglese, lingua franca per tecnologi, ma presto la tradurrò insieme ad altre cose) che per ora pubblico qui e metto a disposizione dei miei colleghi del LATU, ma che un domani non troppo lontano potrebbe finire sul wiki di OLPC. Eccola:
ORCA installation guide – build 767 OLPC (Open Document Format, 28KB)
ORCA installation guide – build 767 OLPC (PDF, 471 KB)
Nell’ultima settimana qui a Montevideo mi sono successe un bel po’ di cose: gite, festeggiamenti per il carnevale, visite alle scuole… ma andiamo con ordine…
Ieri ho iniziato a lavorare al LATU, o meglio: ho cominciato a fare il geek di passaggio in mezzo ad altri geek stabili…
Mi è stata data una postazione con un computer (ovviamente già purificato con Linux) e ho conosciuto i miei temporanei colleghi: tutti molto giovani (la maggior parte è in procinto di laurearsi, sui 24 anni), molto simpatici e con un ritmo lavorativo decisamente non da milanesi.
Oggi io e altre 4 persone di lì abbiamo incontrato un ingegnere di Teletón, una fondazione che non ha niente a che fare con le nostre 30 ore per la vita, che si occupa di progettazione e implementazione di ausili per persone diversamente abili. È stato un incontro davvero interessante, dove ho potuto vedere dell’hardware modificato in modo abbastanza casereccio ma efficacissimo e soprattutto dove ho potuto mostrare il mio lavoro, raccogliendo un bel po’ di consenso.
Domani sarò impegnato in un’altra riunione, ma stavolta con alcuni insegnanti delle scuole speciali di quaggiù.
Nel frattempo saluto tutti i miei pochi lettori con una foto scattata sabato, presente insieme ad alcune altre nella gallery di questo sito…
Oggi, di certo, uno in più!
Eccomi al Laboratorio Tecnológico del Uruguay con la mia collega e compagna di viaggio Francesca, in un container pieno zeppo di XO tornati indietro per riparazioni.