Epomeni stasi: Malpensa
Ed eccomi di ritorno, dopo questi 4 giorni di convegno. È stata una bellissima esperienza, che oltre a farmi conoscere un bel po’ di persone mi ha dato l’occasione di costruirmi un ritratto mentale abbastanza accurato della Grecia e dei suoi abitanti.
Eccovi un breve elenco di peculiarità, a mo’ di vademecum:
- ai Greci sembra non piacere troppo l’essere disturbati per una richiesta di informazioni;
- lo stile anni ’80 / uniposca / non è la rai (classificazione coniata da un altro convegnista) sembra andare per la maggiore;
- donna baffuta, sempre piaciuta;
- 5 minuti di metropolitana in Greco significano 20 in Inglese. Per l’autobus, il cambio è ancora più svantaggioso;
- gli sconti per studenti all’Acropoli sono fantastici: il biglietto da 12 euro è gratuito per chi esibisce una tessera da studente universitario;
- ai Greci piace tanto la carne alla brace. Tanto.
Insomma, è stato un bel viaggio, abbastanza denso di sorprese e di lunghe camminate. La parte più sconvolgente è stata il dopocena di ieri: eravamo in un ristorante nello stile di cui al punto 2, quando le casse del locale hanno cominciato a vomitare sirtaki (versione tabbozza) misto a dance anni 70. Beh, veder ballare il professore svedese che il giorno prima aveva tenuto il keynote di apertura è stato quasi imbarazzante..