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	<title>qwerty &#187; internet</title>
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		<title>La rete che fa bene</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 13:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stasera, 22 settembre 2011, sarò alla Cascina Cuccagna di Milano per chiacchierare insieme ad altri ospiti durante una cena/aperitivo in cui si parlerà di rete, sostenibilità e, per quanto mi riguarda più da vicino, di disabilità e inclusione. La cosa, come potete vedere dalla locandina che riporto qui sotto, si intitola e-sperienze: la rete che fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera, <strong>22 settembre 2011</strong>, sarò alla <a href="http://www.cuccagna.org/">Cascina Cuccagna</a> di Milano per chiacchierare insieme ad altri ospiti durante una cena/aperitivo in cui si parlerà di <strong>rete, sostenibilità</strong> e, per quanto mi riguarda più da vicino, di <strong>disabilità</strong> e <strong>inclusione</strong>.</p>
<p>La cosa, come potete vedere dalla locandina che riporto qui sotto, si intitola <strong>e-sperienze: la rete che fa bene</strong>. A stasera, dalle 18.30 in poi, in via Cuccagna 2/4!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2011/09/invitoDEF3.gif"><img class="aligncenter size-large wp-image-310" title="Invito - e-sperienze, la rete che fa bene" src="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2011/09/invitoDEF3-561x1024.gif" alt="Invito - e-sperienze, la rete che fa bene" width="449" height="819" /></a></p>
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		<title>Il nuovo farfalla-project.it</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 16:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Farfalla]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni ho lavorato al remake del sito del mio progetto, Farfalla. Ecco un&#8217;anteprima di come si presenterà: Sarà anch&#8217;esso un blog, basato ovviamente su wordpress. In Inglese. Spero di non buttarci dentro troppi strafalcioni&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ho lavorato al remake del sito del mio progetto, Farfalla.</p>
<p>Ecco un&#8217;anteprima di come si presenterà:</p>
<p><a title="screen_thumb.png" href="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2008/01/screen1.png"><img src="http://www.mangiatordi.net/wp-content/uploads/2008/01/screen_thumb1.png" alt="screen_thumb.png" /></a></p>
<p>Sarà anch&#8217;esso un blog, basato ovviamente su wordpress. In Inglese. Spero di non buttarci dentro troppi strafalcioni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maledette schede wifi&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2007 15:19:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[(mini)Tutorial]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
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		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[LUG]]></category>
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		<description><![CDATA[Eh sì, le schede wifi sono un cruccio per quasi chiunque cerchi di farle funzionare, soprattutto se il sistema operativo utilizzato è Linux. Sia chiaro, non è una colpa del mio amato Pinguino, quanto piuttosto una mancanza dei produttori di hardware, che spesso e volentieri non si curano minimamente di aiutare la comunità Open Source: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eh sì, le schede wifi sono un cruccio per quasi chiunque cerchi di farle funzionare, soprattutto se il sistema operativo utilizzato è Linux.</p>
<p>Sia chiaro, non è una colpa del mio amato Pinguino, quanto piuttosto una mancanza dei produttori di hardware, che spesso e volentieri non si curano minimamente di aiutare la comunità Open Source: niente driver, niente specifiche, niente ampio parcheggio all&#8217;ingresso, e soprattutto sui bicchieri di carta non c&#8217;è scritto il mio nome&#8230;<span id="more-21"></span>Giusto ieri sera mi sono scontrato con una questione rognosa&#8230; una scheda wifi usb appartenente a quel non più tanto sparuto gruppo delle supportate nativamente dal kernel Linux.</p>
<p>La scheda in questione era una Belkin F5D7050, con chipset Ralink. La cosa curiosa era che la stessa scheda era stata testata alcune settimane fa su un computer con Ubuntu Gutsy ed era stata immediatamente riconosciuta e resa operativa dal sistema in un batter d&#8217;occhio. Ieri sera ho rivisto la simpatica proprietaria dell&#8217;aggeggino, che nel frattempo ha aggiornato il suo notebook da Feisty a Gutsy proprio per giovare di questo portento della tecnica, scoprendo con un certo disappunto che non funzionava una mazza&#8230;</p>
<p>Bene. Anzi, male. Ma tant&#8217;è. &#8220;Tirar su&#8221; la scheda, che pure veniva in qualche modo riconosciuta dal sistema stando ai messaggi del kernel, si è rivelato impossibile: il buon ifconfig  mi dava un errore di &#8220;buffer non disponibile&#8221;.</p>
<p>Uhm&#8230; un rapido controllo della lista dei moduli caricati all&#8217;inserimento della dongle mi ha permesso di notare, sempre con quel certo disappunto, che i moduli in qualche modo interessanti caricati erano almeno 2: rt73usb, ossia quello che effettivamente serve a far funzionare il tutto, ed rt2500usb, un modulo in qualche modo imparentato, <a title="Serialmonkey.com" href="http://rt2x00.serialmonkey.com/wiki/index.php?title=Main_Page">proveniente dagli stessi sviluppatori</a>..</p>
<p>Uhm.. proviamo a <span style="font-style: italic">blacklistare</span> quest&#8217;ultimo: il file /etc/modprobe.d/blacklist in Ubuntu (ma sicuramente esiste qualcosa di analogo in ogni distro)  consente di specificare i moduli da <span style="font-weight: bold">non caricare </span>in automatico. Bene, ho inserito in questa lista nera l&#8217;rt2500usb e, per sicurezza, anche il driver broadcom (modulo bcm43xx) che in passato mi aveva provocato conflitti con altre schede montanti lo stesso chipset di questa benedetta Belkin.</p>
<p>Risultato? Dopo vari cali/aumenti di fiducia nel mondo dell&#8217;Open Source in genere, riavvi, scongiuri, gufate e incitazioni quasi da stadio da parte di svariati membri del BgLUG&#8230;</p>
<p><span style="font-weight: bold">Funziona!</span></p>
<p>con Gnome e quella insostituibile meraviglia intrinsecamente ossimorica che è l&#8217;applet Network Manager.</p>
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		<title>Di nuovo in rete</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 20:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[MacOS]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
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		<description><![CDATA[Come molti dei miei pochi lettori sanno, da diversi mesi ho problemi di connettività. Anzi, a dirla tutta, sono una vittima del digital divide che ancora affligge molti piccoli comuni italiani. da luglio mi sto adoperando per raggiungere una forma di net-satisfaction che sia veramente tale, ma il destino si accanisce: 1. Telecom, che da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti dei miei pochi lettori sanno, da diversi mesi ho problemi di connettività. Anzi, a dirla tutta, sono una vittima del digital divide che ancora affligge molti piccoli comuni italiani.<br />
da luglio mi sto adoperando per raggiungere una forma di net-satisfaction che sia veramente tale, ma il destino si accanisce:</p>
<p>1. Telecom, che da sempre spadroneggia nell&#8217;ambito delle reti fisse, non ha intenzioni di tirare un maledetto cavo fino a casa mia. La centralina è satura e sarà necessario, a quanto pare, un bel po&#8217; di tempo prima che si decidano a fare i lavori di allargamento;</p>
<p>2. Neanche l&#8217;ombra di un wifi a portata di Airport.. beh uno ci sarebbe, ma è del consorzio della Polizia Locale&#8230; e poi, io &#8216;ste cosacce non le faccio! No no no!</p>
<p>3. Il mio telefono supporta a malapena il protocollo GPRS.</p>
<p>In questa situazione abbastanza disperata, ho trovato una soluzione che pare soddisfacente, anche se non ancora perfettamente operativa&#8230;</p>
<p><span id="more-19"></span><br />
Ho comprato (pagandolo non poco) un modem usb, chi se ne intende lo conosce di sicuro: Huawei e220. Questo simpatico apparecchietto supporta connessioni GPRS, EDGE, UMTS, HSDPA&#8230; di tutto insomma. Ha almeno 3 pregi:</p>
<p>1. Non ha batteria, si alimenta solo via usb;</p>
<p>2. Nonostante sia collegabile solo via usb, che non è mai una grande cosa per un modem, è compatibile con i tre maggiori sistemi operativi: Windows, MacOS e Linux;</p>
<p>3. Non è sim-locked, ergo si possono utilizzare, al suo interno, schede sim di ogni operatore: una manna per chi vuole sfruttare le fugaci offerte delle varie compagnie. Oggigiorno, una sim te la tirano dietro&#8230;</p>
<p>Inoltre devo aggiungere che questo particolare dispositivo ha una peculiarità interessante, che è stata in passato motivo di svariati mal di pancia per diversi utenti Linux: i produttori hanno pensato bene di fornirlo senza alcun cd di installazione, inserendo al suo interno i driver necessari al suo funzionamento sotto Windows. In pratica quando viene collegato al computer viene riconosciuto come dispositivo di archiviazione, quindi come un normale pendrive usb, invece che come modem. Per la gioia degli utenti Ubuntu, il kernel di Gutsy sembra essere stato patchato in modo tale che il dispositivo venga riconosciuto sia come memoria, sia come modem. La sua configurazione e il suo utilizzo, anche solo con wvdial, rimangono molto semplici per chi è abituato a smanettare con questo genere di cose.</p>
<p>Segnalo, di seguito, alcuni link utili per chi fosse interessato a questo particolare modem:</p>
<p><a title="Driver per Linux" href="https://forge.vodafonebetavine.net/frs/?group_id=12&amp;release_id=11">Driver per linux</a>: pacchettizzato .deb e .rpm per le maggiori distro, questo software ha una marea di dipendenze ma ne vale proprio la pena. Permette anche la gestione degli sms e dei contatti memorizzati sulla sim, proprio come il software per Windows.</p>
<p><a title="Driver per MacOS X" href="http://www.communica.se/huawei/filarkiv/index.htm">Driver per MacOS</a>: con questi sono riuscito a connettermi. Il software è all&#8217;incirca lo stesso offerto da Wind sul suo sito, solo che quello non mi si voleva installare neanche a pagamento. Sono riuscito giusto ad estrarre con <a href="http://www.charlessoft.com/">Pacifist</a> l&#8217;eseguibile .app per poi usarlo sfruttando il driver linkato.</p>
<p><a title="Driver per MacOS X by Vodafone" href="http://www.business.vodafone.com/site/bus/public/enuk/p_software_tscs46.jsp">Driver per MacOS by Vodafone</a>: software molto ben fatto, peccato funzioni solo con le sim Vodafone.</p>
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